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Nel caso in cui il webinar sia già cominciato, sarà possibile acquistare unicamente le registrazioni dello stesso.
 
Per tutti i corsi in presenza, siete pregati di visitare il sito http://www.psicosoma.eu/ .

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CONCLUSO

TECNICHE SOMATICHE NEL LAVORO CON LA VERGOGNA

by Maria Puliatti

Date:

Lunedì 16 Gennaio - Orario 13:00 - 16:00

 Lunedì 23 Gennaio - Orario 13:00 - 16:00

DESCRIZONE:

La sensazione di vergogna può essere descritta come senso d’inadeguatezza, svalutazione, e impotenza in certe situazioni. Tutto questo è aggravato simultaneamente dal sentirsi piuttosto esposti ed estremamente preoccupati del parere degli altri su di sé.  In effetti, la vergogna può essere definita come l’esperienza emotiva del disprezzo degli altri; vero o immaginario. Il “sé negli occhi degli altri” è il punto focale della vergogna; “Io sono come sono visto.  La vergogna può emergere in età adulta come interpretazione dell'angoscia dovuta a un trauma precoce. Piuttosto che provare vergogna per qualcosa che uno ha fatto, o che ha percepito di aver sbagliato in risposta alla reazione del proprio caregiver, si attribuisce la vergogna a chi si è. Fa stare male: quindi sono cattivo. Tutto ciò diventa vergogna tossica. La vergogna tossica inizia nei primi anni di vita con la perdita del contatto con l'amore e il nutrimento dei propri genitori. Questo è ciò che una persona prova, non quello che potrebbe essere vero. Molto prima ancora che ci possa essere una qualsiasi trasgressione da parte della persona, ci si può sentire sbagliati, cattivi e non amabili quando l'esperienza della vergogna si radica nel se.

La vergogna è accompagnata da un feedback intenso da tutti i canali di percezione, particolarmente quelli autonomi; es. rossore, sudore, e aumento della frequenza cardiaca. Queste reazioni autonome inducono uno stato di consapevolezza corporea elevata che amplifica l’estrema consapevolezza di sé che fa parte della sensazione di vergogna. Il fatto che, il sistema nervoso autonomo si attivi con la vergogna, suggerisce che il cervello la interpreta come risposta a una crisi; e la crisi probabilmente è una minaccia percepita ai legami relazionali. Il Mindful Somatic Resource Tecnique - MSRT (Puliatti, 2023 in press) è un approccio corporeo che mira a far emergere e promuovere le risorse nel corpo, partendo dal presupposto che anche se il paziente manifesta disturbi, sintomatologie corporee, non tutto il corpo è impiegato in questo, ci sono sempre parti del corpo che non sono attivate. Si tratta di far emergere le modalità risorsanti e auto-riparative senza interferenze cognitive, seguendo un ciclo bottom up. Andando a lavorare sul sistema nervoso e attivando un ciclo bottom up, si aiuta il paziente a modificare e contrastare le risposte somatiche della vergogna, trasformare le credenze errate che la accompagnano e risvegliare un contatto profondamente amorevole con il proprio essere.

OBIETTIVI FORMATIVI:

  • Controtransfert del terapeuta

  • La postura nella vergogna

  • La regolazione delle risposte somatiche

  • I modi in cui si esprime la vergona

  • Sequenza temporale nella vergogna

  • Lavorare con gli attacchi di vergogna in seduta

  • Sviluppare confini come risorsa

  • Sviluppare la body self compassion per le parti critiche

*Prenotazione valida entro il 15/01

Se hai già frequentato un corso Psicosoma o se sei uno studente iscritto alle scuole di specializzazione, usa il coupon "LAVERG23"

CONCLUSO

LA SUPERVISIONE IN PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA
Inquadramento e ragionamento clinico

by Maria Puliatti

Data unica:

Giovedì 19 Gennaio - Orario: 16:00 - 19:00

DESCRIZONE:

La supervisione in psicoterapia sensomotoria ha una rilevanza fondamentale poichè permette di aiutare il terapeuta che sta apprendendo o ha appena appreso questo nuovo metodo di comprendere meglio come e quando poter inserire lungo il percorso del paziente questo approccio.
Difficoltà di integrazione con il proprio modello di riferimento, non sapere quando inserire la psicoterapia sensomotoria nel percorso del paziente, controtransfert traumatico, sono alcune tra le difficoltà che emergono quando viene richiesta una supervisione. Si tratta di dover ripensare al paziente in un’ottica corporea, identificarne le difficoltà, i bisogni, le risorse presenti e quelle da sviluppare per aiutarlo ad elaborare il trauma seguendo un modello bottom up.

In questo webinar vedremo attraverso un esempio di supervisione come inquadrare la difficoltà del paziente, faremo un ragionamento clinico che ci poterà alla pianificazione dell’intervento e a come poter integrare la psicoterapia sensomotoria nel proprio approccio.

*Prenotazione valida entro il 18/01

*il materiale è acquistabile per breve periodo

Se hai già frequentato un corso Psicosoma o se sei uno studente iscritto alle scuole di specializzazione, usa il codice "SUPERSENS23"

IN ARRIVO

LA CONSULENZA PSICOLOGICA NEL PERCORSO DI AFFERMAZIONE DI GENERE.
Approccio affermativo e psicosomatico nella consulenza con le persone trans, non binarie, gender creative.

by Francesca Fadda

Date:

Sabato 18 Febbraio - Orario 09:00 - 17:00

 Domenica 19 Febbraio - Orario 09:00 - 13:00

DESCRIZONE:

Il workshop si propone di integrare l’approccio affermativo e psicosomatico nella consulenza clinica per le persone trans, non binarie e gender creative, con un orientamento alle ultime linee guida del WPATH (The World Professional Association for Transgender Health) e al modello del consenso informato dell’autodeterminazione di genere.

Si rivolge a psicologə clinicə, psicoterapeutə specializzatə e psicoterapeutə in formazione, che abbiano frequentato il workshop primo livello GENERE, SESSO, RELAZIONI: APPROCCIO AFFERMATIVO e a chi abbia già consolidato una formazione di base sull’identità di genere e/o accompagni l’attività clinica all’attivismo LGBTQIPA+.

Lo sviluppo dell’approccio affermativo prende avvio con la depatologizzazione dell’omosessualità negli anni 70 e con il superamento dei trattamenti riparativi volti a correggere l’orientamento sessuale presupponendo e prescrivendo l’eterosessualità come preferibile e normale. Tali approcci sono considerati ancora legali in molte nazioni del mondo, in alcune è prevista la persecuzione e la pena di morte. Dal 2012 l’American Psychiatric Association e altre associazioni attive nel campo della salute psicologica hanno pubblicato diverse linee guida sull’approccio affermativo formulandone i principi chiave. In particolare, l’approccio affermativo all’identità di genere, promuove il concetto di salute di genere al quale la psicoterapia si ispira creando uno spazio sicuro in cui sviluppare l’opportunità di vivere nel proprio genere in modo autentico, senza proibizioni o inibizioni, attraverso accettazione, sostegno e validazione. Nel 2019 l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha modificato l’ICD-11, International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems, rimuovendo e depatologizzando l’incongruenza di genere dai disturbi mentali e spostandola tra le condizioni di salute sessuale. Tale spostamento risulta motivato dalla necessità di eliminare lo stigma sulle persone trans* e nonbinary e promuoverne la possibilità di autodeterminazione. Attualmente i criteri per l’incongruenza di genere sono stabiliti dal DSM V e dagli Standards of Care (versione 7 e 8) della World Professional Associations for Transgender Health (WPATH), che costituiscono il riferimento principale per il percorso affermativo delle persone trans, non binarie, gender creative.

L’integrazione dell’approccio affermativo a quello somatico nella consulenza e nell’inquadramento cinico permette di facilitare la raccolta di informazioni volte al riconoscimento della domanda e all’analisi dei bisogni affermativi, verificare che sussistano le condizioni di salute di base fondamentali per l’autodeterminazione di genere e per pianificare percorsi di salute e benessere basati sul consenso e sulla centralità della persona.

OBIETTIVI FORMATIVI:

  • Conoscere e promuovere le pratiche cliniche affermative all’identità di genere

  • Apprendere un modello di consulenza e pianificazione del lavoro clinico integrato affermativo e psicosomatico

  • Sviluppare competenze nella presa in carico e decodifica iniziale dei bisogni affermativi dell’identità di genere

  • Sostenere la definizione di un percorso individuale di affermazione sociale, medicalizzata e legale dell’identità di genere

  • Sviluppare competenze nella redazione delle relazioni psicologiche affermative orientate al modello dell’autodeterminazione e del consenso informato

    Primo Modulo

  • Le mappe della consulenza:
    Standards of Care del Wpath (versioni 7 e 8), modello del consenso informato, criteri di inquadramento DSM V e ICD 11

  • Il superamento della cis e transnormatività nel colloquio clinico

  • Dimensioni e strumenti di indagine affermativi e psicosomatici

    Secondo Modulo

  • Le fasi della consulenza affermativa e psicosomatica

  • Analisi iniziale della domanda e psicoeducazione sui possibili percorsi affermativi

  • Raccolta della storia personale ed esplorazione del processo personale di identificazione di genere

  • Valutazione clinica del disagio corporeo e sociale

  • Valutazione della sicurezza reale e percepita e del minority stress

    Terzo Modulo

  • Co-costruzione di un piano di accompagnamento condiviso basato sui bisogni della persona

  • Redazione delle relazioni psicologiche che accompagnano il percorso affermativo sociale, medicalizzato e legale

  • Discussione situazioni cliniche

*Prenotazione valida entro il 17/02

Se hai già frequentato un corso Psicosoma o se sei uno studente iscritto alle scuole di specializzazione, usa il coupon "AFFGEN23"

IN ARRIVO

METODO DEL PROCESSO DI RIGENERAZIONE
Workshop Introduttivo. Seconda edizione

by Ame Cutler

Date:

Sabato 4 Marzo - Orario: 09:30 - 17:00
Domenica 5 Marzo - Orario: 09:30 - 17:00

Prerequisito per Formazione in RPM: 6 Moduli
DESCRIZONE:

Quando osserviamo il nostro ambiente naturale, vediamo la necessità di apportare cambiamenti su larga scala per mitigare il riscaldamento globale ed equilibrare le relazioni che abbiamo gli uni con gli altri come esseri umani.

La disparità nei bisogni di sopravvivenza basilare è evidente se osserviamo le preoccupazioni globali per la distruzione ecologica, che diventa sempre più difficile da continuare a ignorare o a non credere per la persona media. L'eco-ansia è avvertita dalla maggior parte di noi a qualche livello, e soprattutto dai nostri figli che cercano di vedere un futuro in cui hanno un vero senso di opportunità.

Pertanto, la domanda dei nostri tempi attuali è: cosa possiamo fare per favorire dei cambiamenti su larga scala? Come possiamo aiutare l'individuo ad apportare i cambiamenti necessari per il beneficio non solo della sua famiglia, ma del mondo più vasto in cui vive, e in cui viviamo tutti?

Le persistenti eredità sistemiche del trauma transgenerazionale porta spesso le persone a ritenere che il cambiamento è qualcosa che ci succede. Di fronte alla paura di perdere il controllo, le nostre difese animali s’impegnano a sfuggire o combattere, congelarsi o sottomettersi al cambiamento, piuttosto che accoglierlo come elemento necessario per la crescita spirituale e lo sviluppo umano. Nei nostri giorni attuali, pieni d’incertezza esistenziale, in cui la somma di azioni degenerative nel corso dei secoli hanno deteriorato il nostro benessere ecologico, comunitario, psicologico, fisico e spirituale, gli strumenti forniti dalla teoria psicologica occidentale e dalla pratica della psicoterapia sono insufficienti. Per affrontare la persistenza dei cicli di violenza, oppressione, razzismo e consumo di risorse naturali che continuano a intensificarsi, forse dobbiamo cambiare anche il modo in cui tentiamo di creare il cambiamento.

Il Metodo del Processo di Rigenerazione [RPM] fornisce una cornice per la trasformazione che si estende nel tempo alle generazioni passate e future. È un processo completo che ripristina la nostra energia personale e collettiva, dandoci più vitalità per un cambiamento sistemico duraturo. Basato sulla natura circolare del percorso spirituale, dell’iniziazione sciamanica, della psicologia del profondo applicata, e dell’impegno verso la partecipazione comunitaria, RPM è un approccio somatico-spirituale alla trasformazione. RPM è progettato per sostenere ogni partecipante nell'impegno, la decostruzione e l'illuminazione necessarie per trasformare modi obsoleti di co-esistenza, e per espandere la nostra capacità di intraprendere azioni rigenerative a beneficio della natura e dell'intera umanità.

In un ecosistema, ciò che guarisce uno, guarisce tutti.

OBIETTIVI FORMATIVI:

Questo seminario di due giorni è un’introduzione alle radici da cui è stato creato il Metodo del Processo di Rigenerazione, e come applicarlo come strumento per favorire il cambiamento sistemico. Saranno delineate le sei fasi di RPM. Attraverso didattica, dimostrazioni pratiche, ed esperienze, saranno raggiunti i seguenti obiettivi di apprendimento:
 

  • Comprendere le implicazioni del trauma transgenerazionale sulla nostra attuale crisi ecologica

  • Definire il cambiamento sistemico su larga scala, e le principali barriere emotive e psicologiche ad esso

  • Valutare le barriere al cambiamento sistemico all'interno del modello di dissociazione strutturale

  • Confrontare gli obiettivi della trasformazione attraverso le lenti della psicologia Occidentale, della filosofia Orientale, della Spiritualità e dello Sciamanesimo

  • Discutere su come sia il corpo che lo spirito sono essenziali quando ci si impegna in processi di cambiamento psicologici ed emotivi

  • Definire le 6 fasi del Metodo del Processo di Rigenerazione e le radici da cui è stato creato

  • Applicare le tecniche iniziali del Metodo del Processo di Rigenerazione per lavorare con l'ansia ecologica e la depressione e l'impotenza che l'accompagnano, e con le barriere individuali al desiderio di dare un contributo positivo alla propria comunità

  • Identificare una comprensione “sentita” e radicata nel corpo (felt sense) dei propri bisogni di rigenerazione e dei percorsi per soddisfarli

*Prenotazione valida entro il 03/03

Se hai già frequentato un corso Psicosoma o se sei uno studente iscritto alle scuole di specializzazione, usa il codice "MPR2023"

IN ARRIVO

IL LAVORO SOMATICO CON IL

SENSO DI COLPA

by Maria Puliatti

Date:

Giovedì 16 Febbraio - Orario 15:00 - 18:00

Giovedì 23 Febbraio - Orario 15:00 - 18:00

DESCRIZONE:

Il senso di colpa è un sentimento che le persone provano tipicamente dopo aver fatto qualcosa di sbagliato, intenzionalmente o accidentalmente. Spesso confuso e sovrapposto con la vergogna. Ma mentre la colpa si riferisce all’aver fatto qualcosa di sbagliato, la vergogna colpisce il senso di sé. Quando presenti entrambi è importante che vengano disaccoppiati e lavorati singolarmente. Appreso durante l’infanzia interferisce con il ciclo all’azione, e si inseriscono in quella che viene chiamata la barriera alla risposta, che può inibire il comportamento ma anche produrre diversi disturbi somatici.

Lavorare con il senso di colpa, significa trasformare la colpa in assunzione di responsabilità, perché la colpa ha tipicamente una valenza relazionale. La maggior parte delle volte che c’è senso di colpa su qualcosa di sbagliato è la risposta dell’altro che attiva la colpa. Ma la reazione dell’altro è soggettiva e riguarda l’altro non se stessi e non necessariamente implica che quello che uno ha fatto sia sbagliato per se.
In questo webinar attraverso il lavoro somatico, partendo dalla colpa come apprendimento, vedremo come trasformare il senso di colpa in senso di responsabilità.

*Prenotazione valida entro il 15/02

Se hai già frequentato un corso Psicosoma o se sei uno studente iscritto alle scuole di specializzazione, usa il coupon "SENSCOL23"

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